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Progettazione del Palazzo del Cinema di Locarno

Locarno, 2012

Concorso internazionale di architettura, a una fase, per la progettazione del Palazzo del Cinema di Locarno. Senza rango.

Il contesto in cui si inserisce il progetto é caratterizzato da tre ambiti urbani rilevanti: ad ovest la città storica con il castello medievale, a sud-est il nucleo d’espansione del XX secolo con il suo tessuto a scacchiera ed infine l’asse che da nord a sud collega Piazza Grande con la rotonda di Piazza Castello.
L’area destinata ad accogliere il nuovo Palazzo del Cinema di Locarno si inserisce tra queste realtà e ne funge da cerniera: da qui la necessità di definire un progetto di riqualificazione complessiva dell’area.
Uno degli intenti di „A m‘arcord“ é quello di limitare e definire lo spazio antistante all’edificio in modo tale che questo diventi un’area di sosta per i fruitori del cinema e i visitatori del castello, e al tempo stesso garantisca un chiaro invito a proseguire verso Piazza Grande e il centro storico.
Inoltre, il grande volume sospeso delle sale cinematografiche cerca di trasformare il foyer sottostante nell’estensione della piazza, dando quindi anche ad esso la connotazione di spazio urbano.
Quasi ad opporsi a questa apertura verso la città, troviamo invece un secondo spazio a cielo aperto più privato: la corte interna, che vivrà di tutte le attività legate al cinema, al bar, al CCCA e all‘AF.
Il proposito alla base dell’idea progettuale é la riconoscibilità dell’edificio in quanto simbolo della manifestazione cinematografica che rende la città di Locarno famosa a livello internazionale.
La struttura é come un serpente che si chiude sul suo corpo e che al tempo stesso alza la testa per attirare attenzione, dando così forma ad uno spazio più privato e interno, quale il patio, e ad uno blocco più pubblico e fortemente riconoscibile, quale quello delle sale con il sottostante foyer. Il corpo che ne segue definisce dunque la corte interna e contiene tutte le funzioni dedicate all’Amministrazione Festival e al Centro di Competenze Cinematografiche e Audiovisive.
All’esterno, l’involucro edilizio si caratterizza per un’unica massa plastica scolpita da lunghe fessure per illuminare gli ambienti interni che si contrappongono alla grande bocca di ingresso alle sale cinematografiche. Nonostante la lunghezza del perimetro delle facciate sia molto elevato e possa quindi costituire costi maggiori, permette un’illuminazione ottimale dei locali che non sarebbe possibile con la realizzazione di un edificio più compatto.

Lyceum Alpinum, Zuoz